Coltivazione Idroponica

La coltura protetta in fuori suolo o idroponica adottata dall’Agricola Franzese, (tecnica che non richiede la presenza di terreno, ma che avviene su substrati o all’interno di una soluzione circolante),  è una tecnica particolarmente diffusa nei Paesi del nord Europa e che trova oggi larga diffusione in tutto il mondo per diverse colture e che prende il nome di NFT ossia “Nutrient Film Tecnique”.

Questa particolare tecnica di idroponica, scelta per la coltivazione del pomodoro datterino, avviene direttamente in soluzione circolante (senza necessità di nessun tipo di substrato di supporto) dove vengono disciolti i nutrienti necessari al normale svolgimento del ciclo colturale. La pianta è sostenuta ad un filo, l’apparato radicale direttamente immerso nell’acqua, periodicamente ripiegato verso il basso (poiché la crescita indeterminata porta a rinnovare di continuo la porzione di pianta che produce fiori e frutti nella parte alta del fusto), così da consentire alla nuova parete produttiva di essere raccolta e gestita nel migliore dei modi possibili. I parametri di conducibilità e pH, insieme ai valori dei singoli nutrienti, vengono tenuti costantemente sotto controllo attraverso sistemi informatizzati. L’NFT è un sistema di tipo “chiuso” per cui la soluzione nutritiva impiegata non viene smaltita al di fuori del sistema ma costantemente riutilizzata attraverso il reintegro della quantità di acqua dispersa attraverso evapotraspirazione all’interno della serra.

Determinante, oltre il controllo dei parametri della soluzione, è il controllo della climatizzazione che avviene in modo automatizzato così da regolare i livelli di umidità relativa e temperatura e che garantiscono un costante microclima il più possibile confacente a quello ideale per la produzione. Un adeguato microclima permette, indirettamente, anche il controllo di diversi patogeni.

Tutti i parametri legati alla produzione, che in pieno campo comportano una elevata alternanza poiché legate alla stagione e alle condizioni climatiche di un ambiente, attraverso l’utilizzo di questo sistema vengono non solo strettamente monitorati ma addirittura regolati a seconda delle esigenze di produzione (caratteristiche qualitative e di salubrità generale). L’NFT presenta, inoltre, il vantaggio, non secondario, di consentire la messa in produzione, e il conseguente incremento di redditività, di terreni poco o assolutamente non idonei alla coltivazione agricola in pieno campo.

 

Questa possibilità consente la coltivazione anche alle latitudini dei Paesi del Nord Europa dove sono presenti situazioni tra le meno adatte alla coltivazione agricola. Allo stesso tempo, però, permettono di rispettare l’ambiente circostante non immettendo nulla al di fuori del sistema di coltivazione e riducendo al massimo l’utilizzo di fertilizzanti e agro farmaci.